UNA 500. MILIONI DI SOGNI

23 giugno 2015

UNA 500. MILIONI DI SOGNI

Tu puoi essere.. Rivoluzione

ilprogetto

“Imagine there’s no countries..” Sì, come diceva John, non è difficile da fare.
Ma cosa succederebbe se riuscissi a dimostrarlo nella maniera più semplice?

Negli ultimi 370 giorni abbiamo visitato scuole, orfanotrofi e ospedali, dall’Italia al Giappone chiedendo ai più piccoli di disegnarci i loro sogni su un foglio di carta.
Tutto questo viaggiando su una Fiat 500 immatricolata nel 1965.
Le differenze culturali sono solitamente quel che notiamo sulla superficie delle persone ma se proviamo a chiedere “qual’è il tuo sogno?” capiamo che affondiamo le radici nella stessa terra.
I sogni sono connessi, non importa latitudine, religione, o qualsiasi altra cosa che crei una separazione. Ed è proprio riconoscendosi in quella parte di noi dove nascono le emozioni che siamo in grado di cancellare i confini disegnati prima sugli atlanti e poi nelle nostre menti.
Abbiamo vissuto più di un anno ospitati in piccoli villaggi e campeggiando ovunque, lavandoci in fiumi, usando legna per cucinare. Abbiamo esercitato il diritto di abitare il pianeta, diritto con cui ogni persona dovrebbe nascere.
E ora ci piacerebbe far diventare questa storia un documentario, farla arrivare il più lontano possibile, perché un sogno può diventare contagioso e i sogni di questi bambini hanno ricamato senza saperlo un bellissimo messaggio di pace.

Non ci sono parole per esprimere la nostra gratitudine.

L’avventura

avventura

Grazie a questo progetto abbiamo avuto la possibilità di vivere un’avventura meravigliosa. Il viaggio overland permette di poter apprezzare tutte le sfumature dell’umanità. Non vi è shock culturale: il cambiamento è costante, metro dopo metro, lasciando intravedere quel filo invisibile che unisce le persone. Non ci siamo mai sentiti stranieri, non ci è mai stata rifiutata ospitalità,e la nostra storia si è unita alle migliaia che abbiamo letto in questo bel libro chiamato Terra e che ci piacerebbe raccontarvi.

Charity

Questo progetto è nato grazie al supporto della Fondazione FORMA Onlus dell’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino che si è occupata di contattare gli ospedali affinché riuscissimo a realizzare l’attività. Durante il viaggio abbiamo avviato una raccolta fondi dedicata a loro, raccogliendo oltre 20.000 Euro destinati all’ospedale.

La Storia

Tutto ha inizio con un Viaggio, una Domanda e qualche Settembre. Viaggio. In Sardegna. Iniziato per gioco e diventato poi spinta primordiale per tutto ciò che state leggendo. Domanda.
Lì per lì una domanda “leggera” , quasi scherzosa, che all’unisono abbiamo sentito salire dal cuore alla bocca: “ Ma secondo te… dove può arrivare una 500?” E poi, Settembre. Era Settembre in Sardegna. E per noi lo è rimasto. Era Settembre quando Valentina, compagna di Luca, nacque nel 1983.
Ed era Settembre anche quando, purtroppo, ci ha lasciati, poco dopo aver compiuto i suoi trent’anni. Da quel momento siamo entrati in contatto con la fondazione FORMA Onlus, scelta dagli amici per devolvere le donazioni raccolte. Lei avrebbe fatto lo stesso, essendo un’ educatrice di prima infanzia all’asilo Moby Dick di Torino.
Ai bambini dedicava le sue giornate, e noi a tutti loro, vorremmo dedicare il nostro Viaggio.

“Ma secondo te… dove può arrivare una 500?”

E poi,Settembre. Era Settembre in Sardegna. E per noi lo è rimasto. Era Settembre quando Valentina, compagna di Luca, nacque nel 1983. Ed era Settembre anche quando, purtroppo, ci ha lasciati, poco dopo aver compiuto i suoi trent’anni. Da quel momento siamo entrati in contatto con la fondazione FORMA Onlus, scelta dagli amici per devolvere le donazioni raccolte. Lei avrebbe fatto lo stesso, essendo un’ educatrice di prima infanzia all’asilo Moby Dick di Torino. Ai bambini dedicava le sue giornate, e noi a tutti loro, vorremmo dedicare il nostro Viaggio.

Perché ci serve il vostro aiuto?

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Abbiamo raccolto parecchio materiale durante il viaggio e ora dobbiamo rivolgerci a dei professionisti per svilupparlo. Per realizzare il documentario che abbiamo in mente dovremo affrontare i costi elencati nell’immagine in alto.

luca-bonventre
LUCA BONVENTRE

31 ANNI
ARTIGIANO
L’arte dell’arrangiarsi. Una grande passione per i motori e una voglia insaziabile di conoscere il mondo.

 



ANDREA BONVENTRE

27 ANNI
FOTOGRAFO – http://andreabonventre.it
Dai viaggi è nata la passione che è poi diventata la mia professione. Fotografo il mondo nel tentativo di capirlo. E di capirmi.

 


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